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Il Metodo Bowen approda a L’Isola, Tecnica Bowen a Brescia.

Alessandro Folghera 4 Maggio 2024 0 comments 0

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Anche Franca Cuccione, massima autorità del Metodo Bowen in Italia, ha scelto L’Isola come partner per il suo progetto di comunicazione nel Web.

C’è stata subito sintonia nella visione del Mondo tra Franca e L’Isola, per cui l’adesione de Il Tocco di Bowen a L’Isola è stata una scelta facile.

Da qualche giorno abbiamo messo online il sito della Scuola di Bowen più importante nel panorama italiano, già perché Franca Cuccione è operatrice di Bowen Therapy (all’estero è nota con questa terminologia, mentre in Italia, all’ambito olistico è fatto divieto di usare il termine “terapia”) dal 2007, quindi da ben 17 anni.

Abbiamo gestito i contenuti nella semplicità richiesta da Franca perché la sua missione è dare popolarità a questa tecnica olistica nata in Australia negli anni ’50.

L’obiettivo di Franca, detto in altre parole, è far sì che il Bowen possa diffondersi nella cultura olistica, ma anche oltre.

Il Metodo Bowen, dicevamo, è una tecnica olistica, non è un massaggio, ma un “messaggio”, come vedremo a seguire. Esso prende il nome dal suo ideatore, Tom Bowen, un osteopata australiano, che lo sviluppò negli anni ’50.

Come funziona il Metodo Bowen o Tecnica Bowen

Differentemente da un massaggio tradizionale, il Metodo Bowen si basa su movimenti delicati e precisi (da qui il tocco), eseguiti con pollici e dita, che vengono applicati su punti specifici del corpo, spesso sui muscoli e sul tessuto connettivo.

Questi movimenti, chiamati “movimenti Bowen”, sono caratterizzati da una pressione leggera, un breve allungamento e una rotazione del tessuto.

Tra un movimento e l’altro, il terapista lascia trascorrere delle pause di riposo che permettono al corpo di integrare il lavoro svolto e di attivare i propri meccanismi di autoguarigione.

Nello specifico, poi, la Tecnica Bowen prevede delle aperture e delle chiusure in relazione alle diverse procedure contemplate dal Metodo. Si può quindi lavorare sull’intero corpo oppure sulle zone che lo richiedono.

Per individuare là dove il corpo ha maggiori necessità si è integrato il Metodo con la Kinesiologia Applicata. È così nato il Metodo Integrato Bowen, disciplina che è riconosciuta dal 2019 da Regione Lombardia nell’ambito dell’offerta formativa delle D.B.N. (Discipline Bio Naturali).

I benefici della Tecnica Bowen

La Tecnica Bowen è un approccio olistico che mira a ripristinare l’equilibrio del corpo e a favorire il benessere generale. La sua efficacia è stata riscontrata in diverse situazioni, come, ad esempio:

  • Dolori muscolari e articolari
  • Problemi posturali
  • Stress e ansia
  • Disturbi del sonno
  • Problemi digestivi
  • Mal di testa
  • Stanchezza cronica
  • Disfunzioni del sistema immunitario

Come si svolge una seduta di Bowen

Una seduta di Metodo Bowen dura in genere dai 60 ai 90 minuti e viene eseguita su un lettino da massaggi. Il terapista lavorerà su diverse aree del corpo, seguendo un protocollo specifico o adattandosi alle esigenze individuali del paziente (Test Muscolare Kinesiologico di Precisione). Durante la sessione, è importante indossare abiti comodi e non aderenti.

Bowen e aspettative

La sensazione durante una seduta di Metodo Bowen è generalmente di rilassamento e benessere. I movimenti sono delicati e non dovrebbero causare dolore. Alcune persone possono avvertire un leggero fastidio o una sensazione di intorpidimento nelle zone trattate, che scompare solitamente entro poche ore.

Se fossi interessato o interessata a provare il Metodo Bowen, presso L’Isola Centro Olistico abbiamo Iuliana Castagna, la nostra Bowen Therapist, operatrice del Metodo Bowen. Il 30 maggio porteremo comunque Franca a Botticino perché racconti in prima persona la magia di questo trattamento olistico.

Ecco il riferimento al Bowen

https://www.iltoccoditombowen.it/

Ricorda che nel Metodo Bowen l’operatore non sostituisce le cure mediche tradizionali. In almeno 40 nazioni del mondo, il Bowen è una disciplina altamente riconosciuta. In Romania è perfino prescritto dal Sistema Sanitario Nazionale.

Metodo Bowen a Brescia

A Brescia oggi il Metodo Bowen viene offerto presso il Centro Olistico de L’Isola della Felicità, in quel di Botticino. La nostra operatrice Bowen è Iuliana Castagna. Tramite il sito olistico avrete la possibilità di sperimentare l’efficacia di questo trattamento.

Bowen e Barral, Osteopatia Olistica?

Un aspetto importante da sottolineare riguarda il Bowen e l’osteopatia. C’è un parallelismo che unisce l’intuizione di Tom Bowen a quella di un contemporaneo francese: Jean-Pierre Barral.

Jean-Pierre Barral è il fondatore dell’Institut de Recherche en Osteopathie Biodynamique (IROB). Il nocciolo del suo pensiero e del suo approccio all’osteopatia si basa sull’idea che il corpo umano sia un sistema dinamico e interconnesso, in grado di autoregolarsi e di guarire se stesso, quando gli ostacoli alla salute vengono rimossi.

Uno degli elementi chiave del suo approccio è l’importanza di ascoltare il corpo del paziente e di rispettare la sua intelligenza intrinseca. Barral ritiene che il corpo abbia una memoria cellulare e che ogni tessuto e sistema del corpo abbia una propria intelligenza e capacità di autoregolazione.

Il suo metodo si concentra sull’identificazione e sulla rimozione delle disfunzioni corporee, che possono manifestarsi sotto forma di restrizioni di movimento, tensioni muscolari, disallineamenti articolari o blocchi energetici. Utilizza tecniche manuali delicate per trattare queste disfunzioni e ripristinare l’equilibrio e la funzionalità del corpo.

In estrema sintesi, il Metodo Barral consiste nella percezione di tensioni organiche, riferite quindi a muscoli, organi, vasi, arterie e legamenti, dove le tensioni sono spesso connesse al sistema emozionale.

Inoltre, Barral incorpora concetti di biologia, neurologia, fisiologia e altre discipline scientifiche nel suo approccio all’osteopatia, cercando di comprendere e trattare il corpo nel suo insieme, anziché focalizzarsi solo sul sintomo o sulla parte del corpo affetta.

In breve, il nocciolo del pensiero di Jean-Pierre Barral e del suo approccio all’osteopatia è quello di considerare il corpo come un sistema dinamico e intelligente, capace di autoregolarsi e guarire quando vengono rimosse le interferenze alla salute, utilizzando tecniche manuali delicate e rispettose.

Bowen e Barral, approcci olistici

Ecco, quindi, che tanto Barral come Bowen enfatizzano alcuni elementi chiave.

Ascolto del corpo: Entrambi Barral e Bowen enfatizzano l’importanza di ascoltare il corpo. Tom Bowen, ad esempio, era noto per la sua abilità intuitiva nel comprendere le esigenze del corpo attraverso il tocco e l’osservazione. Barral, d’altra parte, parla dell’intelligenza intrinseca del corpo e dell’importanza di ascoltare le risposte tissutali durante il trattamento.

Sistema dinamico: Sia Barral che Bowen concepiscono il corpo come un sistema dinamico, interconnesso e in grado di autoregolarsi. Bowen credeva che le manipolazioni mirate potessero influenzare positivamente l’intero sistema corporeo, mentre Barral si concentra sull’equilibrio e sulla funzionalità del corpo come un insieme integrato di sistemi.

Tecniche manuali: Entrambi gli osteopati utilizzano tecniche manuali nel loro lavoro, sebbene con approcci diversi. Bowen ha sviluppato una serie di movimenti specifici, noti come “tocco di Bowen”, che si basano su leggere manipolazioni e movimenti delicati. Barral utilizza anche tecniche manuali delicate, ma spesso si concentra su aree specifiche del corpo, come il sistema viscerale.

Rispetto per l’autoregolazione: Tanto Barral che Bowen rispettano la capacità intrinseca del corpo di autoregolarsi e guarire. Bowen credeva che il suo ruolo fosse quello di fornire un impulso per attivare il processo di guarigione naturale del corpo, mentre Barral si concentra sulla rimozione degli ostacoli alla salute per consentire al corpo di ritrovare il proprio equilibrio.

Questo parallelismo è doveroso nei confronti dei tanti osteopati e fisioterapisti che oggi intraprendono percorsi significativi nell’ambito dell’offerta formativa di Barral e che potrebbero trarre altrettanti benefici nella loro professione attraverso l’approccio di Tom Bowen.

Nella nostra provincia bresciana una delle figure emergenti, che applica il metodo Barral è Simone Lazzaroni laureato in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, in fisioterapia e in scienze motorie. Simone è oggi reperibile presso la Canottieri di Salò anche se la speranza è di poter organizzare con lui serate ed iniziative volte alla sensibilizzazione su queste tematiche.

Concludendo

Tom Bowen, Jean Pierre Barral convertono sul fatto che la parte emotiva ha diretta influenza sul corpo, sulle sue capacità di recupero e sulle performance complessive dell’individuo, oltre che sul manifestarsi di sintomi e malattie.

Al di là di questa correlazione tra emozioni e salute fisica, di cui l’amico Guido Porcellini e la dottoressa Antonella Mileto sono fieri sostenitori, l’approccio olistico del Metodo Bowen è sicuramente una risorsa importante. Con Franca Cuccione abbiamo intenzione di organizzare diverse attività formative proprio per dare a chiunque strumenti di “pronto intervento” in una fase in cui la sanità è in netta recessione.

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