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Guarigione, tra conoscenza, responsabilità e consapevolezza.

Alessandro Folghera 3 Dicembre 2023 0 comments 0

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Centrotrenta giorni or sono ho avuto la fortuna di cadere di faccia e lesionarmi la spalla. E dico fortuna perché penso che sia stata una fortuna infortunarsi. A seguire capirai, spero, il senso di questa mia affermazione.

Nello specifico il trauma ha comportato un notevole versamento di liquido a ridosso della testa dell’omero, con conseguente infiammazione del tessuto muscolare.

L’approccio della medicina ufficiale è stato quello di imbottirmi di antidolorifici e antinfiammatori.

Ovviamente il risultato non è stato quello sperato e non sono guarito. Anzi, il dolore è diventato la costante delle mie notti insonni, parte persistente dei miei risvegli e la mia spalla ha visto ridursi la sua mobilità di oltre il 70%.

Un mese fa mi trovavo al supermercato, quando Luisa, vedendomi con una fascia che sorreggeva il braccio destro, decide di raccontarmi la sua esperienza con Simone, fisioterapista presso la Canottieri di Salò (cittadina della provincia bresciana, sulle sponde del lago di Garda).

Ogni volta che nella mia Vita accade qualcosa di terribile o triste, il destino ripone in equilibrio gli eventi, portandomi qualcosa di meraviglioso.

Questa meraviglia è stato l’incontro con Simone.

Simone è un fisioterapista che ama il suo lavoro, preparato e sempre interessato alle novità, oltre che all’investigazione sul campo.

Con Simone abbiamo iniziato a lavorare al recupero motorio della mia spalla, nonostante l’infiammazione. Una parte del lavoro si è focalizzata sulla riprogrammazione neuro muscolare, attraverso esercizi specifici, dal momento che la mobilità della spalla si era smarrita nel tempo.

Lunedì scorso Simone, invece di manipolare la mia spalla, decide di testare una tecnica osteopatica appresa durante uno dei tanti master a cui Simone ha l’abitudine di partecipare. La tecnica viene insegnata da un luminare dell’osteopatia a livello planetario: Jean Pierre Barral e consiste nella percezione di tensioni organiche, riferite quindi a muscoli, organi, vasi, arterie, legamenti. Tensioni che sono spesso connesse al sistema emozionale.

La sorpresa mia è stata enorme quando, attraverso la percezione di queste tensioni, Simone ha individuato una “restrizione” a livello del colon. Il risultato sorprendente, ma altrettanto entusiasmante, è stato vedere che facendo una pressione sul punto del colon dove Simone percepiva il mio “blocco”, la spalla che aveva un blocco di intrarotazione, riusciva ad inclinarsi senza fatica e dolore di altri 30°.

Cosa significa questo?

Significa che la parte emotiva ha diretta influenza sul corpo, sulle sue capacità di recupero e sulle performance complessive dell’individuo.

Al di là di questa evidente correlazione tra emozioni e salute fisica, di cui l’amico Guido Porcellini è fiero sostenitore, gli insegnamenti di Simone non finiscono qui.

Io, che avevo sperato che bastasse cercare di tenere a riposo la spalla per guarire dall’infiammazione, ho finalmente compreso che la guarigione è una scelta, una scelta consapevole e determinata e non è possibile guarire con la sola attesa.

Quel dolore è diventato così familiare da permettermi di percepire vagamente cosa possa significare per una Donna soffrire di fibromialgia, un fenomeno crescente del quale si occupa un’altra persona magica che il Destino mi ha permesso conoscere: Valentina Gattafoni.

Dicevo la guarigione, appunto.

Ci vuole sacrificio, ci vuole determinazione e ci vuole costanza, se si vuole guarire.

Finalmente ho preso in mano la mia responsabilità e iniziato a fare gli esercizi proposti da Simone.

Simone mi ha insegnato a dare un valore ad ogni forma di dolore.

La scala del dolore la misuro soggettivamente da 1 a 10.

Ebbene, se voglio guarire, devo fare come l’atleta, essere determinato e costante negli esercizi. Ed ogni esercizio, inevitabilmente, può portare una dose di dolore. E quindi?

E quindi porto ogni esercizio al massimo fino a che il dolore non raggiunge livello 4. A quel punto colgo il limite e mi fermo. In 4 giorni di esercizi responsabili, la mobilità della spalla è migliorata del 30%.

Ed anche le notti non sono più così terribili.

Colgo oggi che l’infiammazione c’è ma è in netta regressione. E dopo gli esercizi, la pomata all’arnica rilassa la muscolatura, dando sollievo alla spalla.

I risvegli, che si fanno sempre più radi, aumentano la consapevolezza di essere nel meraviglioso cammino della guarigione.

E Simone si aggiunge a quella Community che voglio costruire come ultima missione di vita, dove il Benessere è l’obiettivo e il risultato è un approccio multidisciplinare, una sinfonia di esperienze e capacità.

La missione de L’Isola della Felicità è infatti quella di sviluppare l’informazione online e al tempo stesso la generazione di una Comunità o più, luoghi fisici e ideali, dove i saperi si diffondono, in cui le arti si intrecciano e l’obiettivo è quello di portare Benessere e Felicità alle persone e oltre le persone stesse.

Il Destino così diventa lo scenario perfetto dell’insieme delle nostre avventure, chiamate più semplicemente Vita.

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