Bandiere

Bandiere del Mondo

Bandiere del Mondo: vessillologia e mercato, l’unione che fa la forza.

Bandiere del Mondo, un mondo di bandiere al centro della Vessillologia, ha finalmente visto il suo debutto ufficiale.

È nato, il progetto di Bandiere del Mondo finalmente ha preso forma. L’esordio è avvenuto nel contesto del XXVIII Convegno Nazionale di Vessillologia di Cremona (27 e 28 Maggio 2023).

Sono stati mesi di continue riflessioni, di verifiche sul campo, di riunioni, di analisi dei tessuti, di test in ambienti più o meno ostili, ma il progetto si è finalmente dato e il dado è tratto.

Mi chiamo Alessandro Folghera e sono l’ideatore del progetto Bandiere del Mondo.

Alessandro Folghera, il fondatore del Progetto Bandiere del Mondo

La storia di Bandiere del Mondo

Dopo 19 anni di attività di marketing nel mondo commerciale delle bandiere e altrettanti di attenzione al cliente (sempre nel commercio di bandiere), 13 anni di militanza nella più importante associazione vessillologica italiana (Centro Italiano Studi Vessillologici), ecco un’esperienza integralmente mia, condotta a partire da zero.

Correva il 9 febbraio 1977 a Brescia, quando mio padre mi portò allo stadio per assistere a Italia – Norvegia, amichevole tra le selezioni Under 21 delle rispettive nazionali.

Nell’entrare allo stadio mi avvicinai ad un banchetto. Una persona mi avvicinò e mi regalò una bandierina verde e bianca. Solo anni dopo scoprì che la bandierina in questione era quella del Movimento Federalista Europeo, costituita da una E verde su fondo bianco. Quel giorno coincise con la nascita di una passione che dura da una vita.

Col passare degli anni iniziai a produrre le mie bandiere, utilizzando la macchina da cucire di nonna e dipingendone altre (hobby preso da mia madre).

Tra i vessilli memorabili merita segnalazione quello della Romania, una bandiera 2×3 metri, preparata in occasione di Juventus – Brescia (18 Ottobre 1992). L’ammirazione per il trio magico (Hagi, Raducioiu e Sabau) mi portarono a Torino con il tricolore rumeno da sventolare nella curva dello Stadio delle Alpi, destinato agli ospiti.
Quel giorno lo ricordo bene perché venni picchiato da un gruppo di tifosi juventini, capeggiati da tale “Gamba di Legno”, un agitato tifoso juventino, di origini siciliane.

Portai a casa, la pelle e orgogliosamente la bandiera (la sciarpa, ahimè, rimase tra le mani dell’orda juventina).

Nel 2003 Paolo Zanzottera mi portò nella sua azienda, dove l’anno prima, era partita la sperimentazione con un e-commerce di bandiere.

La mia conoscenza della SEO, delle bandiere, il fatto che conoscessi discretamente oltre all’italiano, l’inglese e lo spagnolo, mi portarono presto a dirigere l’e-commerce e a seguire tutti i clienti.

Nel 2010, intanto, decisi di partecipare al XVI Convegno Nazionale del CISV a Brescia (29-30 maggio 2010). Qui, tra le tante autorevoli persone, esperte di bandiere, ebbi il piacere di conoscere Roberto Breschi, il presidente del CISV nonchè una vera e propria autorità internazionale nel mondo vessillologico.

In questa occasione Breschi lasciò il seme per quello che, dopo 13 anni, sarebbe diventato Bandiere del Mondo.

Roberto Breschi in quella sede evidenziò infatti come l’ambito commerciale commettesse da sempre una marea di pressapochismi, inesattezze e veri e propri errori, realizzando bandiere a partire da qualsiasi fonte documentale, senza nessun tipo di accertamento e/o verifica.

Al XXV Convegno di Vessillologia di Urbino (11-12 Maggio 2019) mi decisi a prendere la parola e sottolineai una criticità importante. Gli italiani oltre che identificarsi per città, province e regioni, si identificano spesso per “territori”, le cui origini sono storiche e culturali.

Tra i territori con maggiore identità propria, segnalai i seguenti esempi: la Romagna, il Salento, la Daunia, la Valsesia, la Valtellina, la Valsugana, la Ladinia, la Ciociaria, il Vulture, il Gargano, le Murge, la Locride, la Barbagia, ecc.

A 4 anni da quel convegno, finalmente, Bandiere del Mondo ha preso l’impegno di occuparsi di presentare delle bandiere che abbiano un senso vessillologico per queste e tante altre comunità territoriali italiane e non solo.

Sempre a Urbino nacque una prima intesa con l’altra grande associazione dedita alla vessillologia: Bandiere Storiche, diretta dall’amico Flavio Livio Marchetto e supportata da un altro grande amico: Roberto Fanello.

Gli ultimi tre convegni vessillologi si sono tutti svolti in Lombardia e rispettivamente a Brescia, Salò e Cremona.

Tutti i convegni hanno visto mobilitarsi un trio vincente, tutto bresciano, formato dal sottoscritto, da Roberto Bicci e da Luciano Faverzani, segretario accademico presso l’Ateneo di Brescia.

Al convegno di Salò mi decisi non solo a presentare una panoramica dei vessilli del conflitto internazionale nelle repubbliche di Donetsk e Luhansk, ma anche una interessante panoramica della dicotomia che vige tra vessillologia e mercato delle bandiere, auspicando un dialogo tra questi due mondi paralleli.

A Cremona, a Maggio 2023 si è finalmente dato l’esordio del Progetto Bandiere del Mondo.

Bandiere del Mondo, l’ennesimo e-commerce di bandiere?

La domanda è lecita. Proprio da un lavoro di squadra con i miei amici vessillologi, ci siamo resi conto che il 70% delle bandiere sono inaccettabili da un punto di vista vessillologico. Bandiere del Mondo è quindi il primo progetto commerciale che parte dal mondo vessillologico per fornire una bandiera, un vessillo o semplicemente una consulenza.

Recentemente Wired e altre testate giornalistiche hanno fatto luce sulla diffusione di una serie di errori presenti nella bandiera della Città del Varicano. Grazie al fatto che la maggior parte delle aziende per stampare una bandiera, ricerca in Wikipedia il primo file che trova, un aggiornamento del 2017 sul portale di Wiki ha determinato il propagarsi dell’errore in tutto il mondo.

Tra gli errori più evidenti l’uso di una diversa tonalità di giallo per la colorazione di diversi elementi dello stemma e la colorazione di rosso dell’interno della tiara papale.

I protagonisti e le protagoniste di Bandiere del Mondo

Nel progetto di Bandiere del Mondo oltre al sottoscritto, abbiamo il Mago di Divi Theme, Alessandro Ravelli (nomade digitale per eccellenza), Flavio Livio Marchetto (vessillologo esperto, con anni di didattica vessillologica nel territorio di Milano e autore di diverse pubblicazioni, nonchè fondatore di bandierestoriche.it), Roberto Fanello (altro vessillologo di Bandiere Storiche) e poi tante altre persone che verranno presentate prossimamente quando il sito verrà reso accessibile al mondo. Un posto speciale meritano le nostre sarte, dalle loro abile mani dipende la durata dei nostri vessilli. A loro tutta la gratitudine di questo Mondo.

Abbiamo preso a cuore la Missione di portare la Vessillologia al centro del mondo delle bandiere.
L’Isola della Felicità diventerà per altro il fulcro della Vessillologia perché l’Assemblea di Cremona ha sancito la massima fiducia verso il supporto olistico de L’Isola, quindi: “A tutta vela”.

Ringraziamenti particolari sono dovuti all’amico Simone Gallo, anima di Gallo Aldo, il migliore produttore di aste, pali e pennoni per bandiere. L’averci affidato lo sviluppo di aste per bandiere, dimostra che le sinergie sono sempre possibili.

Risponderemo con il nostro network ai bisogni di privati, di aziende, di hotel, di pubbliche amministrazioni con la professionalità che le bandiere richiedono da tempo.

bandiere del mondo

Bandiere del Mondo, i ringraziamenti

Un ringraziamento particolare a Peter Holas, presidente della Società Vessillologica Ceca e a tutti i soci vessillologi presenti: Luciano Faverzani, Matteo Ghedi, Alfredo Betocchi, Massimo Ghirardi, Antonio Gorelli, Pier Paolo Lugli, Luciano Inserra, Flavio Livio Marchetto, Roberto Fanello, Giovanni Giovinazzo, Manuela Schmöger, Marco Mecacci, Vieri Favini, Roberto Breschi, Jack Çelpica, Mario Carassai e Roberto Bicci.

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